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20 novembre 2025
«Vogliamo dedicare la Giornata mondiale dell’infanzia (20 novembre) al Diritto al Gioco, sancito dall’articolo 31 della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia…»
…è
un gioco da bambini…
magari!
Pronunciamo
questa frase per dire che è una cosa semplice, poco impegnativa, che non
richiede grande impegno.
Pronunciandola
attribuiamo un significato ai bambini e alle bambine, all’attività di gioco, a
noi adulti: ai primi un significato che ha a che fare con l’essere “minore”, a
noi di serietà, di esseri “maggiori”.
Eppure…
1.
Il gioco come attività che porta il bambino “oltre sé stesso”
“Nel
gioco il bambino è sempre al di sopra della sua età media, al di sopra del suo
comportamento quotidiano; nel gioco è come se fosse una testa più alto di sé.”
L.
Vygotskij — Il gioco e la sua funzione nello sviluppo psichico del bambino
2.
Il gioco anticipa lo sviluppo
“Il
gioco crea una zona di sviluppo prossimale. Nel gioco il bambino riesce a fare
più di ciò che potrebbe fare nella vita reale.”
L.
Vygotskij — Mind in Society
3.
Il gioco come contesto di regole interiorizzate
“Ogni
gioco contiene regole, anche quando non appaiono immediatamente. Assumendo un
ruolo, il bambino si sottomette a delle regole di comportamento.”
L.
Vygotskij — Il gioco e la sua funzione nello sviluppo psichico del bambino
4.
Il gioco come generatore di autoregolazione
“Il
bambino impara a controllare il proprio comportamento nel gioco. Deve seguire
la linea del ruolo e non quella dei suoi desideri immediati.”
L.
Vygotskij — Mind in Society
5.
Il gioco come origine dell’immaginazione
“L’immaginazione
del bambino nasce dal gioco. Nel gioco egli crea una situazione immaginaria che
si colloca al di sopra del comportamento abituale.”
L.
Vygotskij — Pensiero e linguaggio
6.
Il gioco dà agli oggetti nuovi significati
“Nel
gioco un oggetto cessa di essere ciò che è e diventa ciò che il bambino decide
che sia.”
L.
Vygotskij — Il gioco e la sua funzione nello sviluppo psichico del bambino
7.
Il gioco non è un’evasione dal reale
“Il
gioco non è semplicemente un piacere o un passatempo; è una forma essenziale
dell’attività del bambino.”
L.
Vygotskij — Opere psicologiche
Insomma…
Ö
giocare
mette in moto l’attività psichica;
Ö
giocare
permette di immaginare, creare;
Ö
giocare
permette di mettersi dal punto di vista di qualcun altro;
Ö
giocare
ha a che fare con l’empatia;
Ö
giocare
ha a che fare con la capacità di autoregolazione emozionale;
Ö
giocare
permette di co-regolare emozioni;
Ö
giocare
permette di crescere come individui e come comunità.
…è
un gioco da bambini…
Pronunciare
questa frase dovrebbe farci venire i brividi.
Magari
crescendo ne coltivassimo e curassimo il potere trasformativo del gioco.
Il
gioco dei bambini è un esercizio di immaginazione e cura; il “gioco” degli
adulti, quando perde queste qualità, si trasforma in conflitto, dominio,
violenza.
Potrebbe essere un impegno di formazione per le nostre vite di adulti nel rispetto dei diritti dei bambini e delle bambine, dei ragazzi e delle ragazze: formarci perché il nostro essere adulti sia un gioco da bambini…